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domenica 28 febbraio 2010

Purim e il libro di Ester

Oggi gli ebrei festeggiano Purim.Per saperne di più su questa festa, vi invito a vedere le slides che ho preparato.


venerdì 26 febbraio 2010

M.L.King sulla fede e la scienza


Vi riporto un pensiero di Martin Luther King sulla fede e la scienza. A voi la riflessione.
"La scienza indaga; la religione interpreta. La scienza dà all'uomo la conoscenza ossia il potere; la religione dà all'uomo la saggezza ossia il controllo. La scienza tratta soprattutto i fatti; la religione tratta soprattutto i valori. Le due non sono rivali; sono complementari. La
scienza impedisce alla religione di sprofondare nella valle di un mutilante irrazionalismo e del paralizzante oscurantismo. La religione trattiene la scienza dal cadere nella palude di un obsoleto materialismo e del nichilismo morale".

mercoledì 24 febbraio 2010

Le false divinità

L'atteggiamento da parte di alcuni nei confronti della religione non è proprio di grande rispetto. La fede in Dio viene vista come una diminuzione all'uso della ragione, come se credere in Dio non fosse ragionevole. Nel post dell'altro ieri vi accennavo a uomini di scienza credenti. Ad onore del vero, esistono anche uomini di scienza non credenti. Ma è possibile dire che gli uni o gli altri, a seconda dei punti di vista, siano più o meno ragionevoli? Io non me la sento di dare giudizi, però mi dispiacerebbe che qualcuno mi considerasse una povera mente solo perchè credo. Io vado fiera della mia ragione, che mi interroga, mi fa dubitare, mi stuzzica. Ma sono convita che la ragione non va, per definizione, contro Dio. Così la scienza, non va considerata a priori in contrasto con la fede. A meno che non pretenda essa stessa di essere la "nuova" religione.
L'uomo del II millennio ha pensato di poter fare a meno di Dio, che però ha sostituito con tanti altri idoli, tra cui anche la scienza, quando è stata vista come unica verità.
A tal proposito voglio riportarvi un pensiero di Martin Luther King. Questo grande difensore dei diritti dei neri era anche un uomo di grande fede. Siamo all'incirca negli anni '60, e il pastore King diceva così:
"Il mondo è colmo di frustrazione perché ci siamo affidati alle divinità invece che a Dio. Ci siamo genuflessi davanti al dio della scienza, solo per scoprire che ci ha regalato la bomba atomica, suscitando paure e ansie che la scienza non potrà mai mitigare. Abbiamo venerato il dio del piacere, solo per accorgerci che il brivido svanisce e le sensazioni sono di breve durata. Ci siamo inchinati al dio del denaro, solo per apprendere che esistono cose come l'amore e l'amicizia che il denaro non può comprare e che in un mondo di crisi economiche, di crolli del mercato azionario e di investimenti sbagliati, il denaro è una divinità piuttosto precaria. Queste effimere divinità non possono salvare o portare felicità al cuore umano. Solo Dio può farlo. E' la fede in Lui che dobbiamo riscoprire".
Quanto tempo è passato da allora! Ma quanto ancora attuali sono quelle parole!
E' forse il caso di pensarci un po' su?!

lunedì 22 febbraio 2010

Sulla compatibilità tra la scienza e la fede

Girando qua e là, con l'obiettivo di proporvi testimonianze sulla compatibilità tra Scienza e Fede, ho raccolto un po' di informazioni che vorrei condividere con voi. Non tanto perchè vi devo convincere (ognuno è libero di pensarla come vuole), ma per mettervi qualche dubbio, perchè non c'è cosa peggiore dei pre-giudizi.
Vi sintetizzo quanto ho trovato.
Sembra che i più grandi scienziati di tutti i tempi erano, o sono impregnati di profonda religiosità. Vi faccio alcuni esempi: Copernico era un religiosissimo canonico; Newton passava dagli studi sulla gravitazione universale alle pratiche di religione e di carità; saltava pasti e dormiva pochissimo, ma non tralasciava mai di pregare. Galileo Galilei era cattolico convinto, al punto di lasciar scritto che "in tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà e dalla riverenza di Santa Chiesa". Keplero era credente; Pasteur, il fondatore della microbiologia e della immunologia, era molto religioso; Mendel, lo scopritore delle leggi che regolano l’ereditarietà dei caratteri, era frate agostiniano e sacerdote. I modernissimi Plank, Einstein e Bohr credevano in Dio. L'italiano Rubbia, premio Nobel, ha dichiarato: "Noi [i Fisici] arriviamo a Dio, percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell’irrazionale".
L’idea che scienza e fede siano tra loro incompatibili forse non è poi così vera come abbiamo sempre pensato. Il tedesco Max Plank (1858-1947), uno dei padri universalmente riconosciuti della fisica del nostro secolo, anche lui premio Nobel, così scriveva nel 1938: "Per quanto si voglia guardare, non troviamo da nessuna parte, tra religione e scienza, una contraddizione, ma precisamente, nei punti più decisivi, perfetta concordanza. La religione e le scienze naturali non si escludono a vicenda, come molti oggi credono o temono, ma si completano e si connettono reciprocamente".

domenica 21 febbraio 2010

Gratuitamente avete ricevuto

Letto su Avvenire.

Da mezzo secolo visito i missionari nel Sud del mondo. Tornando in Italia, racconto la mia esperienza e dico a chi mi ascolta che noi siamo i privilegiati dell’umanità, perché abbiamo ricevuto tanto da Dio e molti altri hanno ricevuto poco o nulla. Nel 1985, l’anno della siccità in Africa, ho visitato il Burkina Faso. Nella missione di Nanorò, una suora mi porta nel dispensario medico dove c’è un bambino di pochi mesi la cui mamma è morta e da diversi giorni non ha il suo latte. Le suore stanno lavandolo e poiché non riesce a bere, gli fanno una iniezione di acqua sterilizzata, ma è morto poche ore dopo. Mentre lo osservo, magro da far spavento, caro e povero ragnetto nero e nudo, mi commuovo e penso: «Perché io ho ricevuto tanto e questo bambino non ha ricevuto nulla? Non siamo tutti e due figli dello stesso Padre? Perché, Signore, tu vuoi più bene a me che a lui? Perché a me hai dato tanto e a lui niente?».
La risposta l’ha data Gesù: «Amerai il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10,27). E ancora: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8). L’avarizia è l’esatto contrario di quel che ha insegnato e vissuto il Signore. Nel mondo globalizzato, l’avarizia dei ricchi del mondo è il maggior ostacolo alla pace fra i popoli. Nel 1964 il ricco industriale Marcello Candia (1916­1983) ha venduto le sue industrie ed è andato con i missionari in Amazzonia, costruendo un grande ospedale e altre opere di assistenza per i poveri.Quando i medici lo sconsigliavano di tornare in missione (dopo cinque infarti e un’operazione al cuore) diceva: «Chi ha molto ricevuto, deve dare molto». È morto a 67 anni. Gesù non ha organizzato campagne contro la fame e la schiavitù, ma ha annunziato agli uomini il Vangelo, che è «il manuale del buon vivere» per un riscatto integrale dalla miseria morale e materiale dell’umanità.
                                                                       (Piero Gheddo, scrittore e missionario)

sabato 20 febbraio 2010

Mystery after mystery

Lo sapevate che sulla Sindone è stata realizzata una serie a cartoni animati che la RAI sta trasmettendo? L'appuntamento è ogni domenica alle 12.10 su RAI Uno. Ho letto che domani ci sarà una lunga maratona; se potete non perdetela.
Cliccando qui vi rimando al sito ufficiale.
Vi lascio anche il video promozionale.

venerdì 19 febbraio 2010

Accendi una luce nella tua città!

Rivolgo questo messaggio a tutti i miei alunni e agli abitanti del territorio della Diocesi di Camerino - San Severino. Stasera alle 21 accendiamo una candela e mettiamola su una finestra di casa per la dichiarazione della santità della "nostra" Camilla Battista, di cui proprio oggi Papa Benedettto XVI firmerà il decreto di canonizzazione. Ci invitano a dare questo segno di gioia per lo straordinario evento le Sorelle Povere di Santa Chiara di Camerino.
Allora, mi raccomando! Partecipiamo, sentiamoci coinvolti. E' la prima canonizzazione che riguarda direttamente la nostra Diocesi. E Camilla Battista, donna della nostra terra, di cui ho già avuto modo di parlarvi, sta a dirci che essere testimoni credibili del Vangelo è possibile. Non esiste alternativa alla santità. O diventiamo santi, o ci giochiamo la vita, quella vera. La santità è un dovere di ciascuno, come diceva madre Teresa, e adesso, in Cielo, abbiamo una nostra conterranea a "fare il tifo" per noi. E allora, come si raccomandano le clarisse, che tutta la città, cioè ogni paese e contrada della nostra Diocesi, "sia un'esplosione di luce e di esultanza in questo giorno di festa grande".

giovedì 18 febbraio 2010

I fioretti

Molti dei miei alunni sanno cosa sono i "fioretti", contrariamente ai giovani incontrati da Franco Cardini, storico e saggista italiano, che  sul quotidiano Avvenire ha raccontato di essersi divertito a chiedere ad alcuni adolescenti il significato di questa parola, ricevendone le più svariate definizioni. Dall'arma usata nella scherma, ai Fioretti di San Francesco, oppure identificandoli con storielle graziose.
Quando ero piccola, mi si invitava a fare qualche fioretto, ed io mi impegnavo  a non mangiare i gelati, oppure a leggere uno dei quattro vangeli, oppure ancora a rinunciare a Topolino (il mio fumetto preferito). I fioretti erano legati al periodo della Quaresima, oppure a particolari momenti, come quando qualcuno dei miei cari stava male. I fioretti sono proprio questo: dire no a piccoli piaceri, non per il gusto della sofferenza (quando mai Dio ci chiederebbe questo?!), ma come esercizio di forza d'animo, di vittoria della volontà, per dare il giusto posto ad ogni cosa, per riscoprire la bellezza della solidarietà. Piccoli gesti, piccole cose, per ricordarsi degli altri, per riavvicinarsi a Dio, per educarsi ad una vera libertà, quella che sa dire di no al proprio egoismo, alle scelte individualistiche, al capriccio.

mercoledì 17 febbraio 2010

Mercoledì delle Ceneri

Oggi inizia la Quaresima; è il Mercoledì delle Ceneri. Cliccando sull'immagine vi rimando ad una spiegazione sul senso del rito delle Ceneri e sulla Quaresima.

martedì 16 febbraio 2010

Il cammino di Santiago e le radici cristiane dell'Europa

Per dieci secoli i pellegrini hanno percorso con ostinazione e fede, il lungo cammino verso Santiago de Compostela, compiendo una rituale purificazione. La loro meta è l'enorme cattedrale costruita per ospitare le spoglie di San Giacomo.
Secondo la tradizione San Giacomo il Maggiore, dopo l'ascesa di Gesù al cielo, iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all'estremo ovest della penisola iberica. Terminata la sua opera, Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell'anno 44. I suoi discepoli, con una barca, guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell'apostolo si perdano memoria e tracce. Nell'anno 813 l'eremita Pelagio, preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon, dove esistevano antiche fortificazioni, probabilmente di un antico villaggio celtico. Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba, probabilmente di epoca romana, che conteneva tre corpi; uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé".
Tale scoperta ispirò non solo la costruzione della cattedrale e del cammino di Santiago (San Giacomo), ma anche di tutte le infrastrutture al suo servizio, favorendo la diffusione del cristianesimo in tutto il nord della Spagna. Mano a mano che il culto di San Giacomo cresceva, quest'ultimo fu visto non soltanto come il Santo protettore della Spagna, ma anche come il difensore della cristianità contro la minaccia degli infedeli.

lunedì 15 febbraio 2010

Al muro del pianto

Siamo a Gerusalemme, al Muro del Pianto, ciò che rimane del Tempio, e dove gli ebrei si recano a pregare. Alcuni ragazzi festaggiano il Bar Mitzvah, il rito di iniziazione alla lettura della Torah.


domenica 14 febbraio 2010

Quiz sulle religioni monoteiste

Alunni di classi prima, vi propongo un quiz, per verificare se, nel vostro lavoro di ricerca sono state raccolte anche le informazioni che dovreste possedere per rispondere bene alle domande del quiz.In ogni caso vi sarà utile per ripassare o per aggiungere ai dati che possedete, anche quelli che scoprirete svolgendo l'esercizio. Vi auguro buon lavoro, e auguro buona fortuna a tutti quelli che vorranno misurarsi con il quiz.
Come al solito, si clicca sull'immagine per avviare l'esercizio.

sabato 13 febbraio 2010

Scegliere l'IRC a scuola

Siamo in tempo di iscrizioni alla scuola primaria e secondaria di primo grado. All'atto dell'iscrizione bisogna indicare se ci si avvale o meno dell'insegnamento della religione cattolica. E' un'opportunità che viene data agli studenti di conoscere la religione che fa parte del patrimonio storico del popolo italiano, a prescindere dal credo religioso di appartenenza. Non catechesi o indottrinamento, ci tengo a sottolinearlo, ma approccio culturale offerto a tutti. Vi rimando al video che preparai a suo tempo. Cliccate qui.
Mi è giunta anche la segnalazione, da parte del Delegato per l'insegnamento della diócesi di Urgell - Andorra - España, di un loro video per promuovere la scelta della religione a scuola.
E' in spagnolo, ma se vi sforzate un po' riuscirete a capire che anche per gli spagnoli la scelta della religione a scuola aiuta a conoscere meglio le tradizioni, la cultura, i valori del Paese in cui si vive.


venerdì 12 febbraio 2010

Scoprire le religioni monoteiste

Inserisco in questo post quanto vi ho fatto vedere con la Lim a scuola. Così non mi potete dire che non avete fatto in tempo a prendere appunti. Scherzo!!!!


mercoledì 10 febbraio 2010

Simboli religiosi

Da wikipedia ho elaborato questa immagine con i simboli delle religioni monoteiste.



Se volete conoscere il significato dei vari simboli, sempre in wikipedia potete trovare le informazioni che vi interessano.
Ma cos'è un simbolo?
Syn-bolon è un termine greco che significa "messo-insieme". Si riferisce ai patti che venivano stabiliti tra due contraenti e poi scritti su un coccio. I patti venivano sigillati (o tagliati) spezzando il coccio in due metà ciascuna delle quali era detta appunto synbolon. Ciascun simbolo rimandava all'altro, anche se non era presente e visibile, richiamando l'unità dei due, il patto stabilito.
La parola simbolo nelle culture occidentali indica genericamente qualcosa di reale e sensibile che rimanda però ad una parte mancante che gli appartiene, un parte reale ma non sensibile; una parte sovrasensibile che solo l'immaginazione intuitiva, stimolata dal simbolo, riesce a cogliere. Attraverso questa dinamica il simbolo riesce a mettere insieme nella coscienza umana sensibile e sovrasensibile, percezione e intuizione e attraverso di essa il simbolo risuona con la realtà soprasensibile a cui rimanda.













Il simbolo si puo' rappresentare  come una entità formata da più strati:
- uno piu' esterno, significante,
- ed uno piu' profondo, significato.
Liberamente adattato da www.corsodireligione.it


Il simbolo nasce con l'uomo. L'attività simbolica dell'uomo è la prima attività propriamente  umana.
Attraverso i linguaggi simbolici, l’esperienza, l'interiorità, il soprasensibile, lo spirituale, il divino, diventa comunicabile.

Il simbolo nelle religioni colma la distanza fra uomo e Dio, mette insieme il visibile e l'invisibile, ha perciò il potere di mettere l'uomo in relazione con il sacro, con l'eterno e con il divino, mediante oggetti e forme che hanno significati sempre da scoprire, come la croce, il tao, la stella. Nei simboli i significati non stanno tanto nel segno in sé, quanto nell'interiorità dell'uomo che li contempla, perciò sono sempre nuovi e vanno cercati nella propria anima. (definizione tratta dal libro di religione per le scuole medie inferiori Symbolum, della EDB)

Il Giorno del Ricordo

 

La guerra è sempre un affare sporco. Provoca morte, divisione, acceca il cuore dell'uomo, che così diventa capace di cose orribili.
Il 10 febbraio è il giorno dedicato  alle vittime delle foibe e agli italiani dell'Istria e Dalmazia che furono costretti a lasciare le loro case, il lavoro, gli amici e gli affetti, incalzati dalle bande armate jugoslave. Più di 350 mila italiani furono coinvolti in questa sorta di caccia all'uomo e decine di migliaia furono uccisi nell Foibe o nei campi di concentramento. Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo, ed è  in quelle voragini dell’Istria che fra il 1943 e il 1947 sono stati gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani.
Ricordare questa tragedia non vuol dire riaccendere rancori o rivalse, ma rendere giustizia a chi, incolpevole, ne rimase vittima e, soprattutto, tenere a mente che niente di simile deve mai più accadere.
L'anno scorso al Vittoriano fu allestita una mostra per ricordare quella tragedia per tanto tempo dimenticata. Vi propongo il servizio che La7 trasmise per l'occasione (era il 2 febbraio del 2009). Cliccate sull'immagine per aprirlo.


martedì 9 febbraio 2010

Un film sulla strage di Marzabotto

La guerra è tremenda, fa dell'uomo una bestia (con tutto il rispetto per gli animali, che non sono capaci di simili efferatezze). Ricordate, ragazzi, il discorso sul peccato? L'uomo perde la sua umanità quando dimentica Dio, quando sostituisce alla Sua volontà i propri istinti.
Dal 22 gennaio è in proiezione nei cinema il film "L'uomo che verrà", che racconta del genocidio compiuto, a più riprese, dai nazisti a Marzabotto. I rastrellamenti cominciarono  dal 29 settembre 1944 e furono trucidati, anche in chiesa, 770 civili in maggioranza donne, vecchi e bambini di cui 250 sotto gli otto anni, non esclusi i preti.
Mi è sembrato di aver capito che non è possibile vedere questo film in tutte le sale cinematografiche, perchè sono solo 42 le copie in circolazioni. Qui nelle Marche dovrebbero essere soltanto due i cinema che lo stanno proiettando.
Che peccato! Pur non avendo avuto modo di vederlo, ne ho letto critiche piuttosto favorevoli. In ogni caso racconta di una vicenda a cui i nostri libri di storia dedicano poche righe.

Vi racconto la storia del film, così come l'ho trovata girando in internet.
Inverno, 1943. Martina ha 8 anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna, è l'unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. Nel dicembre la mamma rimane nuovamente incinta. I mesi passano, il bambino cresce nella pancia della madre e Martina vive nell'attesa del bimbo che nascerà mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il piccolo viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

Se cliccate sulla locandina del film, potrete vedere il trailer.

lunedì 8 febbraio 2010

La Chiesa e la Scienza

Il 2009 è stato l'Anno Internazionale dell'Astronomia. Per la Santa Sede è stato un'importante occasione di approfondimento e di dialogo. Diversi dicasteri vaticani, a vario titolo e con diverso grado di coinvolgimento, sono stati all'origine di manifestazioni, iniziative, e progetti che hanno avuto come oggetto l'astronomia e la figura di Galileo.
Non poteva essere diversamente, perchè esiste un vincolo stretto tra la contemplazione del cielo stellato e la religione. In quasi tutte le culture e civiltà, l'osservazione del cielo è impregnata di un senso profondamente religioso. Nei movimenti dei pianeti e nell'ordinata rotazione della volta celeste gli uomini hanno sempre cercato risposta ai loro più profondi interrogativi.
Anche nella Bibbia troviamo le tracce di questa antica sapienza, che sottolinea la forza creativa di Dio, dalle prime pagine della Genesi all'adorazione dei Magi, passando per l'avventura personale di Abramo, che vedeva nelle stelle del cielo il pegno sicuro della promessa divina.

Nella storia della Chiesa, l'astronomia ha avuto anche un ruolo privilegiato. Come parte del Quadrivium, le arti liberali che precedevano lo studio della filosofia e la teologia, l'astronomia fu introdotta nel curriculum ecclesiastico da Gerberto d'Aurillac, papa e astronomo, a cavallo dell'anno mille. Ma Silvestro II non è l'unico Papa che si è occupato di Astronomia: come ricordato da Benedetto XVI all'Angelus del 21 dicembre - solstizio d'inverno - anche Gregorio XIII, sostenitore della riforma del calendario che porta il suo nome, e papa S. Pio X, che sapeva fabbricare orologi solari, sono stati cultori di astronomia. A testimonianza di questo interesse, ci sono le meridiane nelle Chiese, una delle quali, ricordava sempre Benedetto XVI, è la stessa piazza san Pietro e, soprattutto, c'è l'Osservatorio Astronomico Vaticano, conosciuto come Specola Vaticana, erede dell'osservatorio del Collegio Romano, affidato alla Compagnia di Gesù. E sempre Papa Benedetto XVI, all'inizio dell'anno dell'astronomia, nella festività dell'Epifania ha ricordato il sorgere ai nostri tempi di una nuova visione cosmologica proprio "grazie alla passione e alla fede di non pochi scienziati, i quali - sulle orme di Galileo - non rinunciano né alla ragione né alla fede, anzi, le valorizzano entrambe fino in fondo, nella loro reciproca fecondità".

sabato 6 febbraio 2010

Il grande raduno della religione induista

Mentre cercavo del materiale da proporre alle classi seconde come ricerca sui gesti, i luoghi, i riti attraverso i quali gli uomini cercano di entrare in comunicazione con il divino, mi imbatto in una notizia che, in sintesi, dice questo: i pellegrini indù si sono lamentati delle acque troppo inquinate del Gange, in cui in questi giorni si stanno immergendo per il rito di purificazione legato alla festa di Maha Kumba Mela, che dovrebbe terminare alla fine del mese di febbraio.
Conoscevo l'importanza del fiume Gange e del bagno di purificazione praticato dai fedeli indù, ma di questa festa non avevo mai sentito parlare. Girando in Internet, scopro invece che, addirittura, diverse agenzie di viaggio hanno organizzatto per quest'anno itinerari in India per assistere agli eventi legati a questa festa. Perchè Maha Kumba Mela è un raduno spirituale che si tiene una volta ogni 12 anni. E' quindi un evento straordinario. Sono gli astrologi a stabilire il giusto periodo in cui celebrarlo, perchè la cerimonia deve  avere luogo solo quando Giove entra in Acquario e il sole
entra in Ariete.

venerdì 5 febbraio 2010

La logica del potere

Torre di Babele e racconto di Pentecoste. A scuola, con le classi seconde, sono stati analizzati questi due brani, mettendo in evidenza come siano espressione di due logiche: quella del potere, nel primo brano, quella dell'amore, che va oltre le differenze, che fa sentire famiglia, nel secondo.
In questo lavoro che ci ha portato poi a riflettere sulla Chiesa, così come l'ha pensata Dio, ci siamo soffermati un po' di più sul discorso legato alla logica del potere, che porta divisione, discriminazione, prevaricazione.
Coloro che si sentono potenti, molte volte lo sono e lo diventano per l'indifferenza di chi dovrebbe invece sentire orrore per un potere che si fa violenza, che discrimina, che toglie dignità all'altro, che fa dell'altro un "diverso" da emarginare, se non annientare. La riflessione era dovuta, anche perchè ci stavamo avvicinando alla Giornata della memoria.
Sento di dovere in qualche modo lasciarvi alcuni momenti di quelle riflessioni, invitandovi a vedere la puntata di Ottoemezzo trasmessa in occasione di quella Giornata. Vedrete Liliana Segre, di cui ho avuto modo di parlarvi e Moni Ovadia (il rabbino del film su Anna Frank, trasmesso dalla RAI), e soprattutto sentirete, dalla viva voce di chi ha vissuto sulla sua pelle il disprezzo, la discriminazione e il rifiuto, di cosa è capace la logica del potere.

giovedì 4 febbraio 2010

Il coraggio della Verità

Mi è veramente piaciuto il film su sant'Agostino trasmesso dalla RAI.
Ricordo che al liceo divorai il suo libro "Le confessioni". L'umanità di Agostino mi affascinava, così la sua ricerca della verità e la scoperta che Dio gli era più vicino di quanto pensasse.
Mentre stiamo ragionando di fede (mi rivolgo alle classi terze), come non fare riferimento anche all'esperienza di Agostino? Come Abramo anche lui è alla ricerca di un senso da dare alla sua vita. E anche lui, come Abramo, in Dio troverà più di quello che cercava. Perchè in fondo, non è tanto l'uomo a cercare Dio, ma è Dio ad andargli incontro.
Agostino ci dice che Dio è vicino, mentre noi lo cerchiamo lontano e facciamo resistenza a lasciarci incontrare da Lui. La vita dell'Agostino che abbiamo visto nella prima puntata del film è tutta incentrata su occasioni di incontro mancate. Dio lascia dei segni che Agostino non coglie, e più egli si allontana da Dio, più l'insoddisfazione lo vince.
Questo, perchè l'uomo non può fare a meno della Verità, mentre si illude di realizzare la sua vita facendone a meno.Ricordate la domanda che nel film viene rivolta ad Agostino dal maestro di oratoria?
"Ci vuole il coraggio di fare a meno della verità, tu c'è l'hai questo coraggio?"
Mi chiedo: si tratta veramente di coraggio? o è una di quelle sfide stupide che non  portano a niente?
A me sembra che il più delle volte sia la verità a richiedere coraggio, perchè la verità è scomoda, ci mette di fronte alle nostre debolezze e mancanze. Ma la Verità (con la V maiuscola) ci dice anche che siamo fatti per Amore e per Amare (anche qui, notate, le iniziali sono maiuscole).
Stop. Mi fermo qui, altrimenti ci "incartiamo" tutti. Ne riparliamo a scuola.

mercoledì 3 febbraio 2010

Cruciverba per conoscere i luoghi sacri delle tre religioni monoteiste

Continua il lavoro con le classi prime alla scoperta delle tre religioni monoteiste.
Il cruciverba che propongo ci aiuterà a conoscere meglio i luoghi in cui i fedeli cristiani, ebrei e musulmani, si riuniscono per pregare e compiere i loro riti.
Cliccare sull'immagine.

martedì 2 febbraio 2010

La chiesa

Immagine tratta da Nuovo Religione Perchè, vol. unico.
La domenica (dies Domini) i cristiani si radunano in chiesa per il loro culto.
Poichè sono divisi in diverse confessioni, il culto domenicale non è uguale per tutti, così come gli elementi che troviamo nell'edificio adibito al culto non sono gli stessi.
Ad esempio, le statue di santi e angeli che troviamo nelle chiese cattoliche, sono del tutto assenti nelle chiese evangeliche. La presenza di icone caratterizza invece le chiese ortodosse e l'altare, che si trova nello spazio riservato al clero, viene nascosto alla vista dei fedeli da una tenda, quando non ci sono funzioni sacre.
La piantina che vi ho presentato si riferisce ad una chiesa cattolica.

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