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mercoledì 31 marzo 2010

Dalla "Fides et Ratio"

La Fides et Ratio è l'enciclica in cui Giovanni Paolo II affrontò il tema del rapporto tra la fede e la ragione. Non c'è contrasto tra di esse, questo è il pensiero del Papa, ma entrambe ..... vedete cosa ha realizzato Arianna della 3^A, partendo da una frase significativa di questa enciclica.

lunedì 29 marzo 2010

Una vocazione: dalla magistratura alla clausura

Premetto che con la parola "vocazione" non dobbiamo intendere solo la chiamata alla vita religiosa, cioè il farsi prete o suora, ma la risposta personale al progetto che Dio ha su ognuno di noi. Alla base di ogni vocazione c'è il sentirsi chiamati verso qualcosa (come la terra promessa ad Abramo) che realizza in pieno la nostra vita. Si tratta di riconoscere che c'è un sogno di Dio su di noi e aderire a questo sogno, farlo diventare il proprio. E' una questione di fede, di consegnare la nostra vita ad un Altro, senza che questo comporti però un venir meno alle proprie responsabilità o all'impegno personale, come se dovesse fare tutto Dio.
Certo che la scelta di una vita di clausura sembra, ad una lettura superficiale, una rinuncia a vivere, quasi una sorta di deresponsabilizzazione, visto che si rimane chiusi tra quattro mura e si trascorre la giornata nella preghiera e nella contemplazione. Ma non è per nulla così. Anzi, abbiamo bisogno di chi si assume la responsabilità di pregare anche per noi. Per questo, quando sento che ancora oggi, in questo mondo dove tutto e troppo viene mostrato, c'è qualcuno che decide  di "nascondersi" nella scelta della clausura, mi si riempe il cuore, perchè vuol dire che Dio non si è stancato delle nostre preghiere.
Qualche tempo fa ho letto sul Resto del Carlino, il quotidiano che circola in casa dei mei genitori, di una vocazione alla vita di clausura di una giovane donna in carriera, che oggi è suor Maria Serena di Gesù.

domenica 28 marzo 2010

Salviamo la domenica

No, non c’è solo la Chiesa cattolica a chiedere che la domenica resti un giorno festivo realmente libero. Ieri è stata presentata al Parlamento europeo un’iniziativa comune per difendere il settimo giorno, quello speciale. L’hanno avanzata europarlamentari di diversi partiti, assieme a sindacati, associazioni, espressioni della società civile. E – potessero firmare appelli all’Unione europea – migliaia e migliaia di bambini che reclamano un giorno per loro. Perché «la domenica mamma e papà appartengono a noi!», come recita lo slogan della campagna Free sunday (domenica libera).
L’azione nasce in vista della nuova direttiva sui tempi di lavoro che la commissione europea sta preparando. Ma risponde anche alle pressioni sempre più forti che, nei vari stati nazionali, vengono dal settore del commercio a fare della domenica un "normale" giorno di lavoro e soprattutto di shopping. In Gran Bretagna la liberalizzazione è già stata approvata nel 1994, in Francia la polemica è rovente perché il governo preme per una maggiore apertura dei negozi, sperando così di spingere i consumi e riprendersi dalla crisi. In Italia, la legislazione nazionale è ferma a 8 domeniche di apertura oltre a quelle di dicembre, ma in realtà in molte regioni le saracinesche dei negozi possono restare alzate anche fino a 32 domeniche l’anno o tutte e 52 se si tratta di località turistiche. L’ultimo contratto del settore del commercio, inoltre, prevede che i lavoratori non possano rifiutarsi di prestare la loro opera nella maggior parte dei giorni festivi.

La Domenica delle Palme


La processione delle Palme? Parte dalla «casa dei fichi»... No, non si tratta di uno scambio di alberi: pare infatti che, per entrare in Gerusalemme la domenica del suo apparente trionfo, sulla groppa di un asinello e tra due ali di folla festante, Gesù si avviò proprio da Betfage, un sobborgo alle pendici del monte degli Ulivi il cui nome significa appunto «casa dei fichi».
Oggi in quel luogo sorge una chiesetta, al centro della quale sta una grande roccia decorata con affreschi antichi: la leggenda vuole che quel masso squadrato sia servito come una specie di «scaletta» per far salire il Signore in groppa alla sua cavalcatura.
Che non a caso era un asino: infatti esso (e non il maestoso e possente cavallo, animale adatto alla guerra) serviva da mezzo di trasporto ai re d’Israele quando volevano indicare che le loro intenzioni erano pacifiche. L’ingresso di Gesù nella Città santa – così come è descritto dagli evangelisti – in realtà non è soltanto un semplice momento di festa o un superficiale trionfo: si trattò invece di un rito preciso, quello delle Capanne, quando gli ebrei agitavano mazzetti verdi composti da un ramoscello di palma, due di salice e tre di mirto legati insieme con un cordone dorato e nastri colorati. Una festa di pace, dunque: come simbolo universale di pace e di concordia è appunto l’ulivo, fin dai tempi del diluvio universale. È perciò una doppia tristezza il fatto che proprio accanto al santuario di Betfage sia sorto da pochi anni il muro in cemento che separa le zone palestinesi da quelle israeliane: forse oggi Gesù non avrebbe potuto entrare facilmente a Gerusalemme...

da Popotus di sabato 27/03/2010

giovedì 25 marzo 2010

Il rapporto fede e scienza nel Catechismo della Chiesa Cattolica

Un ulteriore approfondimento sul rapporto tra la fede e la scienza.

«La fede cerca di comprendere »: è caratteristico della fede che il credente desideri conoscere meglio colui nel quale ha posto la sua fede, e comprendere meglio ciò che egli ha rivelato; una conoscenza più penetrante richiederà a sua volta una fede più grande, sempre più ardente d'amore. La grazia della fede apre «gli occhi della mente» (Ef 1,18) per una intelligenza viva dei contenuti della Rivelazione, cioè dell'insieme del disegno di Dio e dei misteri della fede, dell'intima connessione che li lega tra loro e con Cristo, centro del mistero rivelato. Ora, «affinché l'intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni».  Così, secondo il detto di sant'Agostino: «Credi per comprendere: comprendi per credere»
Fede e scienza.
«Anche se la fede è sopra la ragione, non vi potrà mai essere vera divergenza tra fede e ragione: poiché lo stesso Dio che rivela i misteri e comunica la fede, ha anche deposto nello spirito umano il lume della ragione, questo Dio non potrebbe negare se stesso, né il vero contraddire il vero». «Perciò la ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali, non sarà mai in reale contrasto con la fede, perché le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Dio. Anzi, chi si sforza con umiltà e perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza che egli se ne avveda, viene come condotto dalla mano di Dio, il quale, mantenendo in esistenza tutte le cose, fa che siano quello che sono ».[158-159]

mercoledì 24 marzo 2010

Lo stemma di Benedetto XVI

 
Questo è lo stemma adottato da Papa Benedetto XVI. Sapete cosa significa? Di cosa è simbolo la conchiglia dello stemma? E il moro e il leone? La mitra e le chiavi?
Per leggere i simboli è necessario conoscerne il codice. Se siete curiosi di scoprire il senso  delle immagini presenti nello stemma, cliccate sull'immagine e buona lettura.

martedì 23 marzo 2010

Il bene è contagioso

Ho letto su Avvenire che gli scienziati dell’University of California a San Diego e dell’ateneo di Harvard hanno condotto un esperimento di cooperazione, in cui si dava del denaro ad alcuni volontari, liberi di cederlo o meno agli altri. Sapete qual è stato il risultato?
Di fronte a una buona azione anche gli altri si mostrano generosi, e anche a distanza di tempo. Le buone azioni, insomma, sono "contagiose", si diffondono a  ondate, e i pochi che fanno bene generano una cascata che influisce sulle vite di centinaia di altre persone. Per una volta tanto, concludeva il servizio di Avvenire, la scienza ci rincuora e ci dà una direzione. Di cui la società odierna sembra avere più che mai bisogno...
Peccato che... leggete la vignetta.

Bene "contagioso"

lunedì 22 marzo 2010

domenica 21 marzo 2010

Tutti 10 in condotta

Vi propongo questo video.


Sono ragazzi extraterrestri o ragazzi che hanno capito quanto sia importante prepararsi alla vita nel modo più giusto possibile?
A voi l'ardua sentenza!

sabato 20 marzo 2010

Le religioni cristiane e il bene della società civile

La scorsa settimana ho letto che gli atei di tutto il mondo hanno partecipato al più grande raduno per non credenti, che si è tenuto a Melbourne in Australia. Tra i temi affrontati, quello della fede, a loro giudizio sempre meno credibile, dell'oppressione che, in nome della religione, è esercitata su metà della popolazione mondiale, e delle interferenze religiose nei settori dell'istruzione e della politica. Non è mia intenzione entrare in nessuna polemica, anche perchè non faccio nessuna fatica a riconoscere che i credenti non hanno sempre dato (e non danno)  buon esempio e che molte volte si sono barricati dietro al loro credo per giustificare persecuzioni o atteggiamentidi intolleranza. Spero solo che chi si definisce ateo non finisca per cadere nelle stesse trappole.
Approfitto di questo spazio per proporvi, come pungolo alla riflessione, alcuni passi del commento di Perluigi Barrotta pubblicato sul Quotidiano Nazionale di sabato 13 marzo. Parlando delle tesi oggetto delle riflessioni proposte a questo meeting internazionale, l'autore dell'articolo si esprime così: "(...) Più interessante è la tesi che le religioni conducano all'intolleranza e al fanatismo. In un'epoca in cui in nome della religione vi sono persone che commettono attentati suicidi, è questa una tesi che merita molta attenzione . Purtroppo, tra gli atei vi è la tendenza a rendere omogenee esperienze religiose assai diverse. Anche nella religione cristiana vi sono stati nella storia momenti di fanatismo. Ma il precetto di amare il prossimo richiede che la conversione debba essere raggiunta con la persuasione e l'aiuto della grazia divina, non certo con la violenza. Inoltre, è un dato di fatto che le persone religiose hanno un ruolo preminente nelle associazioni filantropiche e nel volontariato. Il desiderio di aiutare gli altri non sembra certo essere un sintomo di fanatismo.

venerdì 19 marzo 2010

Hai una sensibilità ecologica?


Chi di noi non desidera un mondo più vivibile per tutti? Dell'onda nera del Po avrete sicuramente sentito parlare, ma quante "distrazioni" sono causa dei troppi "incidenti" ambientali!!!
Anche nel nostro piccolo, le "distrazioni" possono contribuire a sprechi che vanno a pesare sul precario equilibrio ambientale.
Per riflettere un po' su ciò che possiamo fare  di buono per l'ambiente, vi propongo un sondaggio che ho trovato nella rivista   Messaggero dei ragazzi.
Cliccate sull'immagine.

giovedì 18 marzo 2010

Un'applicazione per creare cartoni animati

Ho trovato nel sito del maestro Roberto una simpatica applicazione per creare cartoons. Si tratta di Dvolver. Non occorre alcuna registrazione e si comincia con lo scegliere, tra le opzioni presenti, l'ambiente di svolgimento e il cielo di sottofondo. Potrete da subito apprezzare le varie animazioni presenti, che contribuiscono a rendere più gradevole l'animazione in flash. Poi si sceglie il tipo di interazione tra i personaggi che appariranno: se un solo personaggio o se due con quali movimenti in scena. Si passa quindi a scegliere i personaggi tra quelli proposti e si inseriscono le battute che gli stessi andranno a scambiarsi.
Si passa quindi all'inserimento di accompagnamenti musicali (ma si può anche scegliere di non attivare questa funzione) e si decide se aggiungere un'altra scena (ripetendo tutte le fasi già descritte) oppure se terminare il lavoro inserendo titolo ed autore e prelevando l'interfaccia più gradita per la presentazione.
Cliccando su Preview & Send Movie si visualizza l'anteprima e si riempiono dei campi con nome ed indirizzo mail di un destinatario dell'animazione, oltre alla propria casella di posta elettronica. L'invio del lavoro è indispensabile per far apparire il codice html da inserire nella vostra pagina web.
Vi lascio un video semplice semplice preparato da me. E' o non è la sensazione che molti di voi provano a scuola?!!!

mercoledì 17 marzo 2010

Tagul: generatore di tagcloud

Segnalato da maestro Alberto, vi propongo Tagul che è un generatore di tag cloud artistiche e interattive che ricorda da vicino Wordle, che già conoscete.
Per usare il servizio è necessario registrarsi gratuitamente.
Le nuvole di etichette possono essere create in vari modi: tramite il link ad una pagina web, o riportando un testo.
Si può scegliere la grafica e il font per le tag, gli effetti del layout, i colori delle scritte e dello sfondo, stabilire gli angoli di rotazione e orientamento. Le tag cloud possono essere salvate (fino a dieci per utente).
Ho provato a realizzare anch'io una tagcloud con questo servizio. Per l'occasione ho scelto il messaggio dei Vescovi italiani, in vista della scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica nell'anno scolastico 2010-201.

martedì 16 marzo 2010

Bella: un film per la vita

Leggo che il Movimento per la vita ha assegnato il Premio europeo per la vita "Madre Teresa di Calcutta" al film “Bella”. Questo film, campione di incassi negli Stati Uniti e vincitore del Premio del pubblico al Toronto Film Festival e del primo premio al Fiuggi Family Festival, non è stato ancora messo in programmazione nelle sale italiane, ma neanche nelle nostre reti televisive. Un film "oscurato", che propone invece un messaggio positivo, perchè racconta con delicatezza come l'aborto non sia l'unica soluzione possibile per una gravidanza indesiderata.
La storia  ha per protagosti José, un promettente giocatore di calcio messicano, che per circostanze tragiche smette di giocare a calcio e si ritira a fare il cuoco nel ristorante del fratello adottivo e Nina,  impiegata nello stesso ristorante, che viene però licenziata perché non andava al lavoro a causa della gravidanza. Nina,  sola, senza alcun sostegno familiare e senza lavoro, è decisa ad interrompere la gravidanza. Allora José che non condivide la sua scelta, le resta accanto facendole sentire la sua presenza e il suo sostegno in tutto ciò che gli è possibile. Le loro giovani vite s’intrecciano in una serie di dialoghi intensi e stupendi flashback. Difficile non restare emotivamente coinvolti nel racconto, anche se non vengono mai pronunciate parole come: Dio, aborto, difesa della vita ecc., ma inquadrature, sguardi e silenzi dicono molto di più.

lunedì 15 marzo 2010

La scienza, la fede, un film

Forse non lo sapete, ma il più grande elogio della scienza lo si trova nella Bibbia.
Nel libro dei Proverbi leggiamo: "Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anziché l'oro fino, perché la sapienza vale più delle perle e quanto si può desiderare non l'eguaglia"(Prv8, 10-11). Nel libro della Sapienza si dice che "suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l'anelito per l'istruzione è amore" (Sap 6,17).
Continuo a ritenere che il sapere scientifico amplia le nostre conoscenze, ci aiuta a comprendere il mondo e noi stessi, ma non può pretendere di esaurire la ricerca del senso che l'uomo cerca di dare alla propria vita. Immanuel Kant, un grande filosofo, che ha riconosciuto un ruolo importante alla ragione umana, diceva che senza l'intuizione e la fede in Dio la vita dell'uomo perde senso, diviene piatta e statica.
C'è un sapere che va oltre quello scientifico, capace di concepire e realizzare cose immateriali, come la bellezza, l'armonia, l'amore per gli altri. La fede non è un'illusione. D'altra parte, un atteggiamento di fede è alla base di tante scoperte scientifiche che non ci sarebbero state se non si fosse andati dietro ad un 'idea, ad un' intuizione. Perchè allora escludere Dio a priori? Non è ragionevole, e, oserei dire, anche poco scientifico, perchè mortificherebbe quell'anelito alla conoscenza che ci contraddistingue come esseri umani. Questo non toglie il grandissimo rispetto che ho per chi non crede. In fondo, credenti e non, lottiamo, come dice l'arcivesco e teologo Bruno Forte, con Dio, perchè ci interroghiamo sul nostro destino, sul senso della nostra vita. E come pellegrini possiamo giungere ad approdi diversi perchè diamo risposte diverse, ma il dato di fatto è che tutti siamo in cammino, mendicanti del cielo, di una felicità e di una pace che qui non troviamo.
Vi propongo alcune scene tratte dal film Contact, che sto proponendo alle classi terze per la  riflessione sul rapporto tra la fede e la scienza. Purtroppo le ho trovate solo in inglese, ma provo a riassumerle: nella prima scena Ellie sta discutendo con Palmer sulla fede, arrivando a sostenere che l'idea di Dio sia molto improbabile da un punto di vista scientifico. Palmer ribatte chiedendole se lei voleva bene a suo padre e di dimostrarlo. Nell'ultima scena Ellie dichiara che l'impossibilità di dimostrare l'esperienza vissuta (il viaggio e il contatto con gli extraterrestri), non esclude che questa sia stata assolutamente reale, vera, per ciò che umanamente le è dato di conoscere e di comprendere, in quanto l'ha cambiata profondamente. Palmer, di fronte alla folla che sta attendendo Ellie sostiene che la scienza e la fede sono strade diverse, ma che entrambe hanno lo stesso fine: la ricerca della verità.




domenica 14 marzo 2010

Come la trama di un tappeto. Riflessioni sulla discriminazione dei cristiani nel mondo.

I cristiani ancora oggi sono oggetto di persecuzione. Non se ne parla molto, ma purtroppo è così. La libertà religiosa, d'altra parte, è negata in diversi paesi del mondo.
Non voglio però soffermarmi su dati che evidenziano questo triste fenomeno, seguito con una certa indifferenza e poca sensibilità da parte dell'opinione pubblica.
Voglio invece citarvi l'intervento al Convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio di Mohammad Sammak, consigliere politico del Gran Muftì del Libano, che ha utilizzato una metafora tutta araba per sostenere l'importanza della presenza cristiana in un Medio Oriente. «Il Medio Oriente è come un tappeto intessuto di culture e religioni. Se dalla trama si tolgono i fili cristiani, si danneggia tutta la tessitura. Bisogna perciò affrontare l’esodo di questi cristiani che sono venuti prima dell’islam e sono parte integrante delle società».
Questa immagine della trama di tappeto mi è piaciuta: fili di colore diverso, che pur rimanendo distinti, nell'intreccio con gli altri creano il disegno. Il tappeto si sfilaccia se cede anche un solo filo. 
La convivenza tra religioni e culture diverse è il tessuto che rende possibile il benessere collettivo. E' l'ignoranza che spinge alla caccia del diverso, a volere un mondo monocorde. A questa si aggiunge troppe volte l'arroganza, figlia anch'essa dell'ignoranza, che porta qualcuno a farsi arbitrariamente giudice delle altrui credenze.
Concludo con una poesia di David Maria Turoldo, sacerdote e poeta, che invita alla collaborazione tra uomini e donne di fede diversa per costruire un mondo migliore. La speranza si nutre nel camminare insieme, nell'essere fili dello stesso tappeto.

"Anima mia, canta e cammina.
E anche tu, o fedele di chi sa
quale fede; o pure tu, uomo
di nessuna fede; camminiamo
insieme! E l'arida valle si
metterà a fiorire. Qualcuno -
Colui che tutti cerchiamo -
ci camminerà accanto".

sabato 13 marzo 2010

Costruire storytelling

L'Ebraismo: ripassiamo con i fumetti

Giovedì scorso Riccardo e Roland erano gli unici alunni della 1^B, perchè non erano in gita con gli altri compagni.Ho proposto loro di ripassare la religione ebraica e di costruire alcune vignette con ToonDoo. Ecco il frutto del loro lavoro.

venerdì 12 marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

La conversione di sant'Agostino

Ho trovato il video della conversione di sant'Agostino e ve lo propongo con le parole tratte dalle Confessioni, il libro in cui egli stesso raccontò la sua conversione.


Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai  e ho fame e sete ; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace.(Confessioni X, 27, 38)

mercoledì 10 marzo 2010

Webquest sui sacramenti

Ho provato a realizzare questo webquest.
Cos'è un webquest? Confesso che ho ancora molto da imparare, ma un webquest è un'attività che ha lo scopo di stimolare gli alunni a raccogliere informazioni su uno specifico argomento e a  svolgere determinati compiti.
Ho preparato un'attività sui sacramenti, che vi propongo. Cliccate sull'immagine.

lunedì 8 marzo 2010

8 marzo, festa della donna

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Essere donne non è facile, ancora oggi. In certi paesi del mondo è una disgrazia nascere donna, in altri, dove la vita è difficile, lo è ancora di più per le donne. Nel nostro mondo, che si dice evoluto, ancora troppe sono le violenze, i soprusi, i maltrattamenti subiti dalle donne.
Perchè questa festa non sia soltanto una mimosa da regalare, vi lascio il ringraziamento che Giovanni Paolo II espresse alle donne, nella sua Lettera alle donne del 1995.

Lost e la religione

Non so se conoscete Lost, quella serie che ha appassionato ed appassiona milioni di telespettatori nel mondo, compresa mia figlia. Io ho seguito solo la prima serie, perchè - sarà l'età! - dopo un po' non ci capivo più niente: i continui passaggi tra il passato, il presente e il futuro, personaggi misteriosi che improvvisamente comparivano o sparivano. Perchè questo post, allora?
Leggo da Aula de Reli che è evidente l'ispirazione che gli  autori di Lost hanno tratto da passi della Bibbia e che continui sono i riferimenti alla religione. In fondo l'isola stessa sembra un luogo di redenzione e la ricerca di senso accompagna questi "sperduti" in attesa di una salvezza. Non sono forse temi religiosi questi?
Vi riporto quindi una parte di uno degli episodi in cui uno dei protagonisti recita il Salmo 23.

domenica 7 marzo 2010

Generatore di vignette

In genere, al termine di ogni unità di apprendimento, propongo ai ragazzi dei lavori, con modalità più o meno creative, in cui possono mostrare quanto hanno appreso. Proprio di creatività si parlava in questi giorni con le classi terze, e per questo ho suggerito che avrebbero potuto realizzare il lavoro conclusivo del percorso sulla scienza e la fede anche con delle vignette. Forte, proff, è stato il commento. Che ne dite - ho aggiunto io - se vi proponessi qualche generatore di vignette online?
Ecco quindi il suggerimento: ToonDoo
Si tratta di un un’applicazione che consente di creare vignette online molto facilmente ed in modo divertente con la tecnica del drag and drop.
Si dispone di ricchissimi e colorati sets di immagini, cliparts, sfondi, nuvolette, oggetti e altri elementi grafici da inserire attraverso un comodo generatore. Si possono caricare anche immagini personali e aggiungere testo alle nuvolette dei nostri personaggi.
La striscia realizzata può essere salvata nel computer, oltre che essere condivisa. Dovete registrarvi, ma la registrazione è gratuita.
Vi faccio vedere una vignetta che ho realizzato con Toondoo. E' un primo tentativo, abbiate pazienza se il risultato è quello che è.

buddismo

sabato 6 marzo 2010

Chi è in ritardo finisce a mensa


Un imprevisto può sempre capitare e di arrivare tardi in classe una volta ogni tanto succede a tutti. Ma se il ritardo è una costante, se ha alla base un atteggiamento superficiale e disattento o, peggio, maleducato allora bisogna intervenire. All’Istituto tecnico «Galileo Ferraris», a Savona, chi non arriva puntuale finisce in mensa: i ragazzi che accumulano sessanta minuti di ritardo altrettanti ne devono trascorrere nei refettori della Caritas diocesana dandosi da fare a servire in tavola, a sparecchiare e a lavare piatti e stoviglie. Dall’inizio dell’anno scolastico sono una trentina gli studenti che hanno sperimentato la punizione. E sono tutt’altro che scontenti, anzi gran parte di loro ha finito per appassionarsi all’opera di volontariato. In mensa, mai un ritardo!
FONTE: Popotus del 4 marzo 2010
 

venerdì 5 marzo 2010

Santi in stile manga

Li avete riconosciuti? Sono gli evangelisti in stile manga.
A Venezia, nel Museo Diocesano, è possibile visitare una mostra (chiuderà l'11 aprile) che presenta l'iconografia dei Santi della tradizione cattolica proprio in stile manga. Il progetto che prevede l’esposizione di 80 soggetti  nasce dall’esigenza di far incontrare il pubblico più giovane con il linguaggio iconografico dell’arte religiosa che, nel corso dei secoli, ha comunicato, attraverso un vero e proprio dizionario di immagini, i temi della fede e della storia sacra.
La mostra non intende affatto banalizzare l’immagine dei santi; piuttosto, avvalendosi di esperti, ha approfondito  i dati della tradizione e gli attributi dell’iconografia,  traducendoli in una lingua spigliata, vivace e più facilmente comprensibile. Pertanto l’iconografia è la stessa che  forse le nuove generazioni (e non solo loro) non ri-conoscono: san Giorgio uccide il drago, santa Lucia ha gli occhi sul vassoio, san Sebastiano è trafitto dalle frecce, san Marco ha il leone accanto a sé.
I visitatori (piccoli e grandi) sono invitati a confrontare le immagini dei disegni con alcuni capolavori del passato. I disegni manga realizzati dallo Studio Ebi di Brescia, coordinato da Paolo Linetti, permettono inoltre di suggerire l’idea che la santità non appartiene a un’epoca passata  ma è la dimensione essenziale della persona umana che vive la propria scelta di fede.
Vi presento un video di presentazione della mostra, riportato da Aula de Reli. E' in spagnolo, ma vedrete che è facile da comprendere.

giovedì 4 marzo 2010

Quiz su Abramo

Un esercizio sulla figura di Abramo.
Come al solito bisogna cliccare sull'immagine.

Scienza Ragione Fede, il genio di Padre Matteo Ricci

 
Dal 4 al 6 marzo, in occasione delle celebrazioni ricciane, si terrà a Macerata un convegno internazionale sulla figura di Matteo Ricci, uomo di fede e di scienza.

mercoledì 3 marzo 2010

5 in condotta

Quanti 5 in condotta! E' di questi giorni la notizia che ben 63.525 studenti non hanno raggiunto la sufficienza nel comportamento, a fronte dei 52.344 dello scorso anno.
E' una notizia da brividi. Gli insegnanti, io appartengo a questa categoria, non arrivano a mettere l'insufficienza nel comportamento per fare un dispetto al ragazzo, o perchè non ne possono più. In genere è un segnale che lanciano, specialmente nella prima parte dell'anno, allo studente, ma anche alla famiglia, perchè non è più possibile pensare di delegare alla scuola l'educazione dei propri figli. Hai voglia a spiegare, rendere viva la lezione, utilizzare le nuove tecnologie (computer, lavagna interattiva, Internet) se più che insegnare ci tocca "domare" la classe. La scuola poi  sembra parlare una lingua incomprensibile ai  ragazzi, per cui annoia, stanca, disamora al sapere. Ma l'educazione!!! Le regole!!! Il rispetto per l'altro!!! Perdonate i punti esclamativi, ma con tutto l'amore che posso avere per i mei alunni, se nei ragazzi non c'è la capacità di stare alle regole, di comportarsi in un certo modo, di entusiasmarsi, di incuriosirsi, è come voler disputare la finale di una partita di calcio senza saper tenere la palla tra i piedi. La scuola, la famiglia, il mondo degli adulti devono ritornare ad avere a cuore il bene dei ragazzi. Occorrono, come dice Francesco Agnoli sull'Avvenire del 2 marzo, "più stabilità affettiva, meno televisione, meno Internet, meno surrogati, meno parcheggi". L'editoriale citato continua sostenendo che "la serenità e la condivisione imparate in famiglia, aprono il giovane alla tranquillità dei rapporti, al rispetto degli insegnanti e dei coetanei, alla curiosità verso ciò che lo circonda e da cui egli si aspetta qualcosa di buono e di bello".
Insomma, rimbocchiamoci le maniche e ritorniamo a sognare un mondo migliore. Altrimenti il 5 in condotta siamo noi adulti a dovercelo dare per primi!

martedì 2 marzo 2010

Dì la tua

Noi Associazione riunisce oratori e circoli. Chi ha la mia età è sicuramente cresciuto negli oratori, che erano luoghi di incontro e di gioco, ma anche luoghi in cui la presenza del sacerdote o dell'animatore oltre a far sentire tranquilli i genitori, offriva agli stessi ragazzi spazi di dialogo e di confronto con un adulto che aveva a cuore il nostro bene.
Ho letto che questa associazione sta proponendo ai giovani tra i 13 e i 18 anni una sequenza di 18 immagini da commentare. Lo scopo è quello di capire come i giovani leggono la realtà per cercare un migliore approccio dal punto di vista educativo. Se volete partecipare a questa iniziativa, cliccate sull'immagine in fondo al post. Dopo aver indicato la vostra età, il sesso e la provincia di appartenza, vi troverete di fronte ad una sequenza di 18 immagini con accanto uno spazio entro il quale inserire il proprio commento alla foto e alla frase slogan riportata sotto.

Abramo, la fede, la conversione, l'andare controcorrente

Mentre parlavo  di Abramo con le classi terze, sottolineavo, sulla base di quanto suggerito dal libro, che egli era stato il primo ad essere chiamato ebreo e che questa parola significa "colui che sta dall'altra parte". Allora un'alunna mi ha fatto notare  che la fede, in fondo, è "stare dall'altra parte", perchè ti permette di vedere le  cose non secondo la tua solita prospettiva, ma secondo la prospettiva di Dio, perchè ti fa abbandonare anche tutto ciò che ti è familiare, perchè ti cambia.
Proprio sul cambiamento, che nella prospettiva cristiana si chiama conversione, si è espresso il Papa nel primo mercoledì di Quaresima.
Convertirsi - ha detto Benedetto XVI - significa cambiare direzione nel cammino della vita, andare controcorrente, cioè contro la "corrente" di uno stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che "spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o coumunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana".
Convertirsi significa consegnare  "la propria esistenza al Vangelo, rispondendo liberamente a Cristo che per primo si offre all'uomo come via, verità e vita, come colui che solo lo libera e lo salva".
Convertirsi è stare dall'altra parte rispetto al nostro egoismo, alla superficialità con cui molte volte viviamo i rapporti con gli altri e con Dio stesso. Certo che occorre umiltà - ha detto il Santo Padre nella sua catechesi  - "per accettare di aver bisogno che un Altro mi liberi dal mio, per darmi gratuitamente il suo".
Come per Abramo, la figura oggetto delle nostre riflessioni,  solo la conversione porta a questo cambio di prospettiva e ci permette di consegnarci totalmente a Gesù.
"Convertitevi e credete nel Vangelo". Con queste parole, pronunciate da Cristo, inizia il Vangelo di Marco.
Queste parole ci ricordano che ogni giorno è momento favorevole e di grazia, "perchè ogni giorno ci sollecita a consegnarci a Gesù, ad avere fiducia in Lui, a rimanere in Lui, a condividerne lo stile di vita, a imparare da Lui l'amore vero".
Ragazzi, questa è la fede!

lunedì 1 marzo 2010

Alla scoperta dei luoghi sacri

La religione è un legame tra l'uomo e il divino, una specie di ponte che collega l'umano con una realtà che va oltre questo tempo e questo spazio. In filosofia questa realtà è chiamata "trascendente" e nelle religioni ha nomi diversi.
Ma ciò che caratterizza le varie religioni, pur nello loro differenze (che non sono puramente formali), è l'aver unito a questo legame con l'Assoluto tempi e spazi, persone, simboli e libri, considerati per questo sacri.
La parola "sacro" in origine significava "separato", "distinto" perché indicava particolari luoghi  e particolari tempi dedicati alla divinità. Per questo alcuni giorni o certi oggetti venivano considerati "diversi" da quelli comuni (profani) e attraverso di essi si entrava in più stretto contatto con Dio. Una cosa sacra in tutte le culture è considerata di grande importanza e valore, non può essere modificata o maltrattata (profanata) da nessuno, emana una misteriosa e forte energia che coinvolge e trasforma chi viene in contatto con essa (definizione tratta dal libro di testo di religione Symbolum, EDB).
Di luoghi sacri sono piene le religioni, così come in varie religioni è presente la pratica devozionale del pellegrinaggio, espressione  concreta di questa ricerca del divino e del sacro. Voglio quindi proporvi, cari ragazzi delle classi seconde, un "viaggio" virtuale alla scoperta di alcuni dei luoghi sacri delle tre religioni monoteiste. Vi lascio alcuni link, tratti da questo blog e da altre fonti. Ovviamente, non ho assolutamente la pretesa di avervi indicato i luoghi più significativi. La scelta è frutto di ciò che ho trovato e ritenuto adatto a voi. Chi mi volesse segnalare altri link è ben accetto.
Il pellegrinaggio al fiume Gange
Edifici di culto a Gerusalemme
Selezione di panoramiche a 360° dei luoghi religiosi
Il pellegrinaggio alla Mecca

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