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martedì 29 giugno 2010

Tra fede e non fede

C'è chi vede nella fede un impiccio, una zavorra che impedisce all'uomo di esercitare in pienezza la libertà, c'è chi invece...
Così rispose un vescovo italiano, noto teologo, ad un giovane che gli si presentò dichiarando...
Tra fede e non fede

giovedì 24 giugno 2010

Poster multimedia online

Dal sito dell'amico Cesar scopro un'applicazione online per costruire poster multimediali. Si tratta di  Glogster.  Funziona come un murale su cui è possibile inserire testo, immagini, video e audio. Mi sembra molto interessante.
Perchè ve ne facciate un'idea, inserisco uno dei lavori presentati da Cesar sulla riforma protestante.

mercoledì 23 giugno 2010

Il giorno più bello

Il giorno più bello? Oggi.
L´ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L´errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L´egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L´accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L´ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? Gli amici.
La cosa più bella? L´amore."
Madre Teresa di Calcutta

martedì 22 giugno 2010

La fede in musica

La rinuncia al superfluo; la cri­tica alla sessualità usa e getta; la necessità di assumersi re­sponsabilità e sacrificarsi per cam­biare le cose, invece di fare gli ar­rabbiati o gli indifferenti; un no al dilagante modello del «vincere». Sono solo alcuni dei temi che ren­dono l’album dei vicentini The Sun, Spiriti del sole, in uscita martedì pri­ma di un tour (debutto il 27 a Pra­to), una gran bella notizia. Non so­lo perché Francesco, Matteo, Gian­luca e Riccardo, tutti tra i 25 e i 30 anni, non cantano le solite cose. Perché sono ragazzi normali, petti­nature e linguaggio di oggi: ma in­vece di gridare sorridono, e canta­no solo «ciò che conta». In un rock ben suonato ed arrangiato da band che sa cos’è la gavetta. E ora, dopo 13 anni di essa, approda ad una multinazionale: prima band italia­na esplicitamente credente, che della fede canta la gioia, senza pre­diche.
C’è un brano che pare il nucleo del disco: 'Oggi sono solo'. Parla di de­pressione, parrebbe…
Depressione post droghe, sì. Pur­troppo un’esperienza fatta. Quan­do arrivi al momento in cui sembra che la vita non abbia senso, o ti di­struggi o ti risvegli. Chi di noi è ar­rivato lì ha scelto la fede e l’amore dei genitori: ora cantiamo di aver scelto la vita.

Fino a mettere la fede nel rock. Quali le difficoltà?

È un’esigenza. Non siamo cresciu­ti in parrocchia, siamo arrivati a Dio nel tempo: pure come band. Però quando ci arrivi ti rivoluziona tut­to, anche la musica. Difficoltà? Non c’è vergogna di credere.

Durante la gavetta avete colpito Mtv, avete suonato punk all’este­ro, avete aperto concerti dei Cure e degli Offspring: tutti mondi lon­tani da quanto cantate…

Sì, nell’ambiente siamo una faccia diversa della medaglia. Però vedia­mo che un segno positivo rimane, in chi ci ascolta. E già impostare un possibile confronto coi ragazzi di oggi è molto. Ci pare troppo sem­plice la risposta rabbiosa di molti al degrado. Solo dentro di noi c’è la chiave per cambiare l’esterno, e noi facciamo questa proposta.

Cosa significa per voi fare, come dite, musica etica?

Scrivendo possiamo agire: anzitut­to su di noi. E la musica poi è an­cora il mezzo migliore per aggrega­re. Quindi per noi farla ha assunto nel tempo il senso di una piccola missione. È un talento da sfruttare.

Nel disco «Il giorno di Alice»: rock per una ragazza morta di leucemia. I genitori come l’hanno presa?

Con gioia. Perché hanno trovato senso alla perdita testimoniando il dolore: per aiutare chi soffre come loro. E nella canzone c’è vita vera, quanto Alice pensava e diceva. Co­me dono che rimane.

«San Salvador» invece è un’espe­rienza in un monastero. Perché cantare un fatto tanto privato?

Perché non farlo? È vita anche pre­gare. Forse i big che non osano can­tarlo hanno solo paura di perdere il successo. Noi vogliamo segnalare le positività in cui crediamo, fidu­ciosi in chi ascolta.

Dall'articolo di Andrea Pedrinelli sull'Avvenire di ieri.

domenica 20 giugno 2010

Conoscere le religioni in inglese

Un modo piacevole per imparare qualcosa sulle religioni esercitandoci nella comprensione dell'inglese. Cliccate sull'immagine.

sabato 19 giugno 2010

Divertiamoci con i lavori realizzati dai ragazzi

Continua la pubblicazione dei lavori che mi sono pervenuti via posta elettronica, realizzati dai ragazzi
Questo è un cruciverba ideato da Federico e Alessandro della 3^D.


Adesso è la volta di un gioco di parole intrecciate realizzato da Dario e Lorenzo, sempre della 3^D

venerdì 18 giugno 2010

Modificare e ritoccare foto online

PIXLR è un servizio on-line di photo editing che permette gratuitamente di caricare, modificare, ritoccare, gestire ed archiviare le nostre foto. E' semplice da utilizzare e offre decine di funzioni per il fotoritocco e l'inserimento di effetti.
Vi si accede cliccando sul seguente link : PIXLR .
Scegliendo la lingua in italiano vi ritroverete in questa pagina:  PIXLR IN ITALIANO.

giovedì 17 giugno 2010

Un pensiero a chi dovrà ripetere l'anno

L'altro giorno mi sono accorta che sulle scale esterne alla scuola è comparsa una scritta che esprime rabbia nei confronti degli insegnanti. E' lo sfogo amaro di un ragazzo che si è visto bocciato.
I giornali di questi giorni ci hanno fatto sapere che quest'anno il numero dei bocciati e dei non ammessi agli esami è salito. Mi dispiace per questi ragazzi, ma ancora di più mi dispiacerebbe se la scuola e le famiglie non li aiutassero a trarre un insegnamento da tutto questo.
Per esprimere meglio il mio pensiero, prendo a prestito le parole dell'editoriale di Davide Rondoni dell'Avvenire di ieri:
"Anche per motivi personali, vorrei alzare un inno speciale al bocciato. A quei ragazzini che hanno ora lo sguardo triste, e che raccolgono in genere quel che la loro svogliatezza ha seminato. La bocciatura è, come dice la parola, il colpo secco della boccia che colpisce la palla ferma e la sposta. È il colpo secco della realtà. Che non si può eludere con il disimpegno. Le bocce valgono tutte allo stesso modo. Essere bocciati non vuol dire valere di meno degli altri. Ma vuol dire subire un colpo della realtà che chiede di essere rispettata e amata di più, studiata e curata. Un colpo che è come una sveglia che suona. La cosa peggiore è romperla con un colpo di martello come nei cartoons e continuare a dormire, restando piccoli".

mercoledì 16 giugno 2010

Rebus sul monachesimo

Nella presentazione di alcuni dei lavori realizzati dalle classe ci sono anche i rebus. Ne ho proposto la costruzione ad alcune delle mie classi e ho trovato gli alunni particolarmente interessati ed entusiasti. Durante questa estate  vi proporrò alcuni dei lavori che mi sono arrivati per posta elettronica
Questo è stato realizzato da Giulia, Elisa e Miriana della 2^C.

lunedì 14 giugno 2010

Sull'ospitalità

Ho letto su Avvenire di qualche tempo fa una bellissima riflessione del cardinale Tettamanzi sull'ospitalità. Vi propongo i concetti che mi hanno maggiormente colpito.
1) L'etimologia della parola "ospite": il termine deriva da due radici delle lingue indoeu­ropee: la radice hos/host ovvero «pellegrino, forestiero» e la radice pa-/pati cioè «sostenere, proteg­gere ». L’ospite sarebbe dunque «colui che sostiene o dà da man­giare ai pellegrini, ai forestieri». Questo mi fa venire in mente che la parola in sè già contiene l'idea di accoglienza e solidarietà.
2) Abramo, che nel capitolo 18 di Genesi viene presentato nella sua generosità di ospite.
Nell’ora più calda del giorno Abramo vede passare tre perso­naggi sconosciuti, che il narratore ci fa intuire essere un «signore» (che poi si rivelerà essere Adonaj, il Signore stesso) e due accompagnatori. Corre loro incontro, si prostra e li accoglie con tutte le premure nella sua tenda. Dal momento che i tre ac­consentono di fermarsi da lui, A­bramo organizza l’ospitalità. Alla moglie Sara dà ordini di cuocere il pane, all’armento corre egli stesso e prepara un vitello prelibato che offre agli ospiti con panna e latte fresco. Dopo aver mangiato, il per­sonaggio misterioso, quasi come ricompensa del­l’ospitalità ricevuta, fa questa pro­messa ad Abramo: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Da questo episodio si può cogliere come l'accoglienza dell'altro si fa dono anche per chi accoglie, è in se stessa feconda, portatrice di novità.

domenica 13 giugno 2010

Tempo di esami

Gli esami di terza media stanno per cominciare.
Daro e Lorenzo si sono fatti prendere un po' la mano. Ecco quanto mi hanno inviato.


Non cercate facili scorciatoie per sottrarvi ai vostri impegni.
Leggete invece come ci si può preparare al meglio, cliccando sull'immagine qui sotto.

In bocca al lupo!

sabato 12 giugno 2010

Ama e rispetta la vita

Continuo a presentarvi i lavori realizzati dalle classi.
E' la volta di Arianna e Debora, con la loro presentazione in powerpoint.


Gloria e Giulia ci propongono invece una frase di Madre Teresa.

Grazie ragazze della 3^B dell'IC "Strampelli".

giovedì 10 giugno 2010

Storie di preti su MTV

Mtv News racconta le storie di giovani preti italiani.

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Fonte: Cerco il tuo volto

martedì 8 giugno 2010

La pace secondo noi

Prosegue la pubblicazione dei lavori realizzati dai ragazzi. Alessia, Celeste, Lia e Livia della 3^A ci propongono un loro lavoro sulla pace. Se il lavoro non fosse visibile, cliccate qui.


lunedì 7 giugno 2010

Ai giovani


"In un mondo di spazzatura dovete essere informati, dovete leggere, conoscere e imparare ad usare il cervello già da adesso, perchè non dovete permettere che nessuno vi metta i piedi in testa. Dovete essere consapevoli che la vita è preziosa, importante e merita rispetto.
Non dovete vivere col sentimento di chi se ne frega, perchè non vi porta da nessuna parte. Riscoprite la compassione e l'amore per gli altri e soprattutto non smettete mai di sognare".
Susanna Tamaro, scrittrice (da un articolo del Resto del Carlino Macerata di sabato 22 maggio 2010)

sabato 5 giugno 2010

Il viaggio della 2^E nei luoghi della fede

Per scoprire alcuni dei luoghi cari ai credenti delle varie religioni, gli alunni della 2^E si sono recati, virtualmente, alcuni a Santiago de Compostela, altri a La Mecca, altri ancora al fiume Gange. Tra i luoghi "visitati", anche una piccola chiesa del nostro territorio, su cui Sara, Carolina e Giordano hanno preparato una presentazione in powerpoint.
Ve la propongo. Cliccate qui se non dovesse aprirsi la pagina.

venerdì 4 giugno 2010

Un saluto alle classi terze

Se l'anno prossimo dovessimo incontrarci sarà al di fuori di questo edificio. Ve lo auguro veramente, scrutini ed esami permettendo. Quindi, cari ragazzi di terza media, vi voglio lasciare un pensiero speciale. Non è il mio, ma lo sento mio, e per questo desidero condiverlo con voi.
Auguri per tutto!!!!

giovedì 3 giugno 2010

Promossi o rimandati?

Un interrogativo incomincia a levarsi nei corridoi dell'istituto, all'ingresso o durante la ricreazione: "Promosso o bocciato?". Per alcuni di voi la domanda non ha proprio senso, ma per altri il dubbio è legittimo.
Come vi ho più volte detto, la bocciatura, per quanto dolorosa, potrebbe essere un'occasione da sfruttare: un tempo più lungo potrebbe infatti facilitare gli apprendimenti, permettere di maturare. Nessuno ha però la sfera magica per leggere il futuro, quindi non pensiate che gli insegnanti arrivino a decisioni del genere a cuor leggero.
Il test che vi propongo, tratto dalla rivista Mondoerre, non ha nulla a che fare con la promozione o bocciatura, ma con quell'atteggiamento, complice di molte bocciature, che ci fa rimandare al domani quello che potrebbe essere fatto oggi. Una buona capacità organizzativa unita al senso del dovere è alla base di ogni successo scolastico; non basta infatti essere intelligenti per riuscire a scuola, ma sicuramente il successo scolastico si fa difficile per chi trova mille e mille occasioni per prolungare la ricreazione, nonostante l'intelligenza a disposizione.
Per scaricare il test cliccate sull'immagine.


Buona fortuna! In tutti i sensi.

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