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martedì 30 novembre 2010

lunedì 29 novembre 2010

La ricerca scientifica non è in contrasto con la fede

Provate a completare il testo tratto dalla Gaudium et Spes n. 36



Per sapere qualcosa in più su questa Enciclica del Concilio Vaticano II vi invito a cliccare qui.

domenica 28 novembre 2010

Un niente potrebbe salvarli

Alcuni spunti sull'educare dall'articolo di Alessandro D'Avenia pubblicato in Noi Genitori e Figli del 31 ottobre 2010.

"(...) In epoca  di relativismo educare è divenuto difficile, perchè non c'è progetto di vita, tutto è uguale, nulla vale più di un'altra cosa. L'indifferenza di molti ragazzi è la diretta conseguenza del fatto che la cultura in cui sono immersi non "fa differenze". Chi non tocca la differenza di bellezza, bene, verità della realtà finisce con il diventare indifferente. (...) Ma se non esistono più gradi di bellezza, bene, verità, fino alla loro assenza che si chiamano bruttezza, male, menzogna, la vita sparisce: rimangono solo le emozioni del viaggio. L'emotivismo della cultura odierna è conseguenza del relativismo.
Se non ho un obiettivo da raggiungere, resta solo l'emozione. La vita è ridotta a esistenza. L'unico modo per sapere chi sono, o meglio per sentirmi vivo, è provare emozioni. Più forti sono più esisto. Il valore di una cosa è ridotto alla capacità di suscitare emozioni. (...)
Si smette di essere sensibili ai sentimenti che richiedono sforzo, ma che sono duraturi, e ci si accontenta di emozioni puramente reattive, primarie, quelle che condividiamo con gli animali perchè legate all'istinto di sopravvivenza. Alla felicità si sostituisce l'euforia. (...)
Dobbiamo tornare a dare ai nostri ragazzi cose grandi, belle, vere nella vita quotidiana: dalla tavola a una gita in montagna. Far riscoprire loro che la vita quotidiana può essere luogo di estasi appaganti in un volto, in un panorama, in una sfida, in un'amicizia, in una chiacchierata, in un film o persino nell'apparecchiare la tavola.
La scuola e la famiglia sono chiamate a far toccare il bene, la bellezza, la verità. Si richiede creatività, studio e disponibilità di tempo. (...) Perché non si legge più in famiglia, magari dalla voce di papà, un bel racconto? Perché si tiene la tv accesa durante i pasti? Perché non si inventano più giochi familiari?
Facciamo toccare ai ragazzi le differenze nella vita di tutti i giorni: non potranno più scambiare il brutto con la bellezza, la menzogna con la verità, il male con il bene. Un niente potrebbe salvarli".

sabato 27 novembre 2010

Creare fumetti con Write Comics

Nel sito di Maestro Roberto trovo la segnalazione di un sito che offre la possibilità di creare, in modo semplice, dei fumetti. Si tratta di Write Comics. Vi invito a provarlo.

venerdì 26 novembre 2010

Cartonizziamo le nostre foto

Maestro Roberto suggerisce una simpatica applicazione on line per "cartonizzare" le nostre foto. Basta caricare una foto dal proprio hard disk o richiamarla da URL e cliccare su Cartoonize now. Verrà convertita in un'immagine tipo vignetta da fumetti che sarà possibile scaricare in jpeg. Si potrebbero costruire fumetti partendo dalle proprie sequenze fotografiche. Il servizio è gratuito e non richiede registrazione.
Cliccate sull'immagine per aprire Cartoonize.

mercoledì 24 novembre 2010

WikiSeer, sintetizzare i testi scritti presenti online

Vi immaginate se potessimo, invece di leggere un intero testo scritto presente online, visionarne solo ed esclusivamente il cosiddetto “succo”? Ovviamente sto parlando di testi di una certa mole.
Vi propongo, allora, di dare uno sguardo a WikiSeer, un apposito ed interessantissimo servizio web esattamente adibito allo scopo in questione.
Si tratta, per l’appunto, di una risorsa online, utilizzabile gratuitamente e senza registrazione obbligatoria che, in modo pratico ed immediato, consentirà di visionare quelli che sono i contenuti principali di una data pagina web specificata semplicemente fornendo la relativa URL e facilitando dunque di gran lunga la lettura di testi lunghi e copiosi. 
Nello specifico il servizio agirà permettendo di osservare una specifica pagina web nella sua interezza fornendo però anche il relativo riassunto in una finestra mobile a scomparsa in modo tale da permettere a ciascun utente, eventualmente, di approfondire quelli che sono i concetti meno chiari.
FONTE: www.geekissimo.com

sabato 20 novembre 2010

Il Concilio Vaticano II

Il Concilio Vaticano II è stato il più grande avvenimento della storia recente della Chiesa.
Si aprì una stagione nuova, segnata non più da condanne contro errori e deviazioni, ma dalla ricerca del dialogo con un mondo che era notevolmente cambiato. I documenti del Concilio affrontarono temi di grande attualità come quelli del rinnovamento sociale, della giustizia e della pace, del lavoro e della miseria. Con il Concilio venne istituita la messa in lingua locale (prima era celebrata in latino), venne dato slancio all'ecumenismo e al dialogo con le altre religioni, si indicò il ruolo dei laici nella Chiesa.
Vi lascio un video che vi aiuterà a capre meglio il clima e i passaggi che portarono a questo grande momento per la storia della Chiesa.


venerdì 19 novembre 2010

Dio e l'uomo nei racconti della creazione in Genesi

I ragazzi di terza mi hanno chiesto, per prepararsi meglio alla prossima verifica, di riassumere nel blog quanto abbiamo scoperto sul racconto della creazione che troviamo in Genesi.
Per prima cosa, la creazione non vuole descriverci "come" essa è avvenuta; non c'è nessuna intenzione storica o scientifica. Così come non è possibile pensare alla creazione in Genesi 1 come a un racconto mitologico. Infatti è un inno liturgico, una lode a Dio creatore.Vi ricordate il ripetersi di certe espressioni? le dieci volte in cui compare la frase "Dio Disse", che ci ha riportato alla concezione sacerdotale della creazione come atto di liberazione? 
Quale è l' idea su Dio che ritroviamo in questo racconto?
  • Dio è "in principio", è prima di tutto
  • Tutto quello che vediamo è opera di Dio e non Dio
  • Tutte le cose create sono buone
Quale idea possiamo invece ricavare sull'uomo?
  • l'uomo e la donna sono creati a "immagine di Dio"
  • l'essere umano è chiamato a dominare le cose
  • l'uomo (nel senso di umanità) è chiamato a entrare in relazione con Dio, non è il suo schiavo, ma è libero
Nel pensiero biblico attraverso Dio l'uomo è in grado di chiarire a se stesso chi è veramente e l'idea che ne emerge è piena di ottimismo, pur nel sano realismo. L'uomo non è servo (come abbiamo visto in alcuni miti), la sua vita non è all'insegna del fato, il suo compito non è compiacere agli dei.
Spero che questo riassunto vi sia di aiuto. Non mi resta che augurarvi buon lavoro.

giovedì 18 novembre 2010

La Sagrada Familia

Domenica 7 novembre, grazie alla diretta televisiva, milioni di persone hanno potuto vedere l'interno della Sagrada Familia, la basilica progettata da Antoni Gaudì e non ancora ultimata, una cattedrale grandiosa che Benedetto XVI ha consacrato proprio quel giorno.
Gaudì è stato impegnato nella costruzione della Sagrada Familia per oltre quaranta anni, fino alla morte, avvenuta per un incidente (fu travolto da un tram) nel 1926.
Gaudì aveva progettato un colossale complesso con cinque navate longitudinali e tre trasversali, un'abside semicircolare, nove cappelle e due scale a chiocciola. Prevedeva inoltre tre facciate, Natività, Passione e Morte, Gloria di Cristo, dodici torri sulla facciata a rappresentare gli apostoli, torrione centrale con quattro torri (Cristo e gli Evangelisti) e la torre absidale (la Vergine). Alla sua morte le uniche parti realizzate erano l'abside, la cripta, la facciata della Natività e una torre. Tutt'ora continuano i lavori per portare a termine l'opera seguendo l'impostazione di Gaudì.
In questo video è possibile vedere come dovrà essere la basilica, una volta terminata.

martedì 16 novembre 2010

Tivù diseducativa

"Non c'è dubbio che paghiamo la diseducazione degli strumenti televisivi. Oggi vediamo balletti, fanciulle che volteggiano. Non voglio fare il moralista, ma di cervello se ne vede poco in giro".
Carlo Azeglio Ciampi, presidente emerito della Repubblica


lunedì 15 novembre 2010

Contro ogni discriminazione

Quante donne vittime di violenza, pregiudizi, intolleranza!!!
I loro nomi appaiono nelle pagine dei giornali. Per la sorte di qualcuna di loro si prova pietà, ci si indigna, si ha la mobilitazione della gente comune e anche dei Governi.
Ricordate Sakineh? Non è che la più recente di una lunga lista a cui dobbiamo aggiungere il nome di Asia Bibi, pakistana, condannata a morte  per blasfemia (sarebbe la prima donna a subire una pena del genere).
Secondo le notizie che ho letto nei giornali, la colpa di Asia sarebbe stata quella di aver difeso la propria fede in Gesù Cristo, in un paese dove la maggioranza della popolazione è musulmana.
Sempre dai giornali ho appreso che la difesa di questa donna è stata assunta dall' avvocato musulmano Aslam Khaki che propone un duplice appello: uno presso l’Alta Corte di Lahore, dove si potrà chiedere all’accusa di presentare prove concrete; uno presso la Corte federale della Sharia (ovvero della legge coranica), dato che «la stessa legge islamica vieta la pena capitale per le donne e per i non-musulmani».
Tv2000 ha promosso una campagna di mobilitazione per salvare Asia e speriamo che a questo gesto si accompagni anche l'attenzione della gente comune.
La libertà religiosa deve essere alla base di ogni vivere civile. Le differenze, come più volte abbiamo detto a scuola, non devono fare paura. La maturità di ogni persona si vede dalla capacità che ha di confrontarsi con la diversità. D'altra parte, anche l'esperienza della crescita umana parte dalla consapevolezza di un diverso dal mio io, dall'incontro cioè tra un io e un tu, che è un altro io, pur se diverso da me. Solo da questo incontro si ha la possibilità di costruire un noi. Se impareremo a rispettare le diversità che ci appartengono (per colore della pelle, per sesso, per religione, ....) riusciremo a costruire una comunità umana più ricca, più solida, più aperta, per dirla con parole più semplici, una società migliore.


domenica 14 novembre 2010

Comunità: la ricchezza del dono di sé

Ho letto su Avvenire di domenica 7 novembre, un'interessante riflessione del priore di Bose, Enzo Bianchi, sulla comunità. Mi piace poter condividere con voi alcune idee che ne ho tratto.
In primo luogo, possiamo far risalire la parola "comunità", che in latino si dice communitas, da cum-munus, nel doppio significato di "dono" e, nel contempo, di "dovere" comune. La comunità, quindi, va intesa come condivisione del dono, del dovere, della responsabilità. Entrare nella communitas vuol dire proprio condividere con gli altri, esporsi all'altro. La comunità nasce nel momento in cui mi sento responsabile dell'altro.
L'altro è altro e tale deve rimanere, l'altro è unico, tra io e tu c'è un'irrimediabile distanza; nel contempo, però, io e l'altro, io e tu siamo chiamati alla relazione, al dialogo, all'accoglienza reciproca, e questo richiede una grande responsabilità dell'uno verso l'altro. Da questa responsabilità, da questo deporre la sovranità del mio io, nasce l'incontro con l'altro, tanto che che dall'io e dal tu si può arrivare al noi.
Certo che in una cultura come la nostra, dove prevale l'io con i suoi desideri che diventano bisogni da soddisfare immediatamente, c'è da riscoprire la responsabilità e l'apertura verso l'altro, che diventano fraternità, comunione.
Solo la comunione, la fraternità, la relazione, l'amore, possono dare senso a ciascuno di noi; sono la vera via dell'umanizzazione.

venerdì 12 novembre 2010

I have a dream

Io ho un sogno, diceva Martin Luther King. Il suo sogno è anche il mio e, credo, anche di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Uomini e donne che, nella quotidianità, si impegnano a vivere a "immagine di Dio".
Abbiamo già riflettuto sul significato di questa espressione e penso che ormai possa essere chiara a tutti voi.
Vi lascio il suo discorso, ormai storico, pronunciato il 28 agosto del 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Se volete, cliccando qui, potrete leggerlo tradotto in italiano.



giovedì 11 novembre 2010

I cristiani, anima del mondo

"Il mondo senza i cristiani è un guscio ine­spressivo,un corpo senza vita.I cristiani sono l’anima del mondo. Dovremmo ripetercelo più spesso e chiederci se dove ci muoviamo, lavoriamo, riposiamo, siamo capaci di da­re vita (cioè tempo e attenzione) a ciò e a chi ci sta attorno. Il cristiano è come re Mida, trasforma tutto ciò che tocca. Non in oro, ma in vita. Ma può farlo solo se ha dentro di sé l’esuberanza della vita. I cristiani posso­no tornare a sedurre la vita e restituirle la verità di cui ha sete, di cui ha di­sperato bisogno in tempi di povertà spirituali, oltre che materiali, di di­pendenze asfissianti, di là da apparenti libertà assolute".

(Alessandro D'Avenia, in Avvenire del 4 novembre 2010)

martedì 9 novembre 2010

La pace e gli uomini di buona volontà

Pace, tolleranza, comprensione, accoglienza. Sono le parole su cui si gioca il futuro della famiglia umana. Perchè tutti, uomini e donne, bianchi e neri, religiosi o meno, cristiani oppure no, siamo in questo pianeta e apparteniamo all'unica famiglia umana.
Soltanto ci guardassimo un po' più negli occhi, scopriremmo la comune umanità, sogni e preoccupazioni che ci accomunano, lacrime che hanno lo stesso sapore, sorrisi che illuminano il viso nello stesso modo .
L'odio ci distrugge, è come un acido - lessi una volta in un libro - che corrode il contenitore.
Uomini e donne di buona volontà, coraggio! Non rassegnamoci all'odio. Non permettiamo che l' indifferenza ci  abitui alla violenza. Preghiamo per la pace e sforziamoci, nella vita quotidiana, di continuare ad essere testimoni di umanità.
Concludo con le parole del Papa, pronunciate il 1 novembre, nel ricordare le vittime all'attacco terroristico in una chiesa di Bagdad:
"vorrei infine rinnovare il mio accorato appello per la pace: essa è dono di Dio, ma è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali e internazionali. Tutti uniscano le loro forze affinché termini ogni violenza!”.(Benedetto XVI)

lunedì 8 novembre 2010

L'amore non può essere merce di scambio

Non dovete adattarvi ad un amore ridotto a merce di scambio, da consumare senza rispetto per sé e per gli altri, incapace di castità e di purezza. Molto amore proposto dai media e da internet non è amore, ma egoismo e chiusura": 
(Benedetto XVI ai ragazzi e ai giovanissimi dell’Azione Cattolica Italiana, 30 ottobre 2010)

sabato 6 novembre 2010

La gioia va condivisa

"Il dolore lo si può sopportare da soli.
Ma per godere veramente di una gioia, bisogna dividerla con qualcuno"
(M. Twain)

giovedì 4 novembre 2010

Riprendersi la notte? Ci proviamo

di Stefania Careddu, in Avvenire del 26 ottobre 2010


La Chiesa ha deciso di «riprendersi la notte» e di farne un momento educativo. Con linguaggi e modalità giovani. Sono diverse ormai le diocesi italiane che offrono ai ragazzi la possibilità di trascorrere serate di sano divertimento in discoteche e pub alternativi alle solite proposte commerciali. L’ultimo nato in ordine di tempo è sicuramente quello di Roma, inaugurato il 1° ottobre scorso. La porta affaccia su Vicolo del Grottino, una traversa di via del Corso. Una scala piuttosto ripida, illuminata da alcune lanterne, conduce in un seminterrato diviso in varie zone. L’atmosfera è quella del tipico locale notturno, eppure il «Centro giovanile Gp2» è molto di più. Un vero e proprio pub, con tanto di barman professionista, ma anche uno spazio multimediale dove ascoltare musica dal vivo, vedere un film o una mostra, navigare su Internet, assistere alla presentazione di un libro, chiacchierare o giocare alla play station.Voluto dal Servizio diocesano di pastorale giovanile e dalle Acli di Roma, alle quali è affidata la gestione, il «Gp2» (o come qualcuno lo ha già soprannominato «il pub del Papa») sarà aperto dal giovedì alla domenica dalle 19 alle 24, mentre nelle altre giornate sarà un centro ricreativo e d’ascolto e vedrà la presenza di esperti, psicologi, educatori e sacerdoti. Sebbene si trovi al di sotto della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo non è una sala parrocchiale. Per dirla con le parole del direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile, don Maurizio Mirilli, è un «luogo in cui si può bere una birra, pensare, relazionarsi in modo sano»: È ormai un punto di riferimento per i giovani del quartiere della Barona, vicino ai navigli, a Milano, il «Barrio’s», centro sociale nato dall’esperienza di Comunità Nuova onlus di don Gino Rigoldi che coinvolge anche i giovani che vengono da fuori zona. Non solo bar-birreria, dunque, ma un locale polifunzionale con auditorium, aule multimediali, studio e riunioni, sale prove per attività di teatro e danza per realizzare attività culturali e musicali, educative e di integrazione sociale. Uno spazio che riempie il vuoto di una periferia milanese «povera» di offerte per i giovani. Un luogo dove accogliere anche chi ha solo la strada, prima di raccogliere i cocci; don Rigoldi questo lo sa bene dopo anni di impegno come cappellano al cercere minorile Beccaria.

mercoledì 3 novembre 2010

Essere prossimo

Il versetto di Genesi, quello in cui si parla della creazione dell'uomo, e su cui abbiamo lavorato in queste settimane, ci ha aiutato a riflettere su cosa vuol dire essere a "immagine di Dio" e a comprendere che tanto più viviamo nell'egoismo, nell'incapacità di donarci agli altri, di rispettare la dignità di ognuno, tanto meno viviamo la nostra umanità.
Il cartone animato che vi propongo è una attualizzazione di una parabola famosa, quella del "buon samaritano". Un ulteriore spunto per riflettere sui comportamenti che ci rendono veramente umani e, quindi, più vicini all'immagine che Dio ha voluto darci.

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